Il Museo

Storia dell'Ospedale

L’Ospedale degli Innocenti è un capolavoro di architettura  che unisce funzionalità e bellezza, eleganza e simmetria: una “reggia per bambini”, come la definì l’architetto Giovanni Michelucci.

Percorrere gli spazi di questo antico luogo di accoglienza consente al visitatore di immergersi in una realtà storica unica al mondo.

La fondazione dell'Ospedale

La corporazione dell'Arte della Seta viene incaricata di costruire l’Ospedale di Santa Maria degli Innocenti a partire da una donazione di mille fiorini, destinata dal mercante Francesco Datini alla creazione di un luogo di accoglienza per i bambini abbandonati. Nel 1419 l’Arte della Seta affida a Filippo Brunelleschi la progettazione dell’edificio.

L’Ospedale dal 1445 al 1770

L’Ospedale (all’epoca detto anche Spedale) viene inaugurato il 5 febbraio del 1445 con l’ingresso della prima neonata, alla quale viene dato il nome di Agata Smeralda, in onore della santa del giorno.

La struttura offriva accoglienza a bambine e bambini lasciati anonimamente all’ingresso. Al loro arrivo venivano affidati alle cosiddette “balie di casa per poi essere consegnati a balie di campagna, retribuite per allattarli. Terminato lo svezzamento, alcuni di loro restavano con la nuova famiglia, altri rientravano agli Innocenti.

I bimbi maschi ricevevano un’istruzione di base per poi essere mandati nelle botteghe ad apprendere un mestiere. Dal 1552 al 1580, il priore Vincenzo Borghini realizza un innovativo progetto educativo che prevede per loro lo studio della musica e della pittura, oltre che l’insegnamento dell’abaco.

Approfondisci: Percorso Storia

Alle bambine, che imparavano appena a leggere e scrivere, veniva invece insegnato a cucire e tessere. Spesso andavano a servizio presso una famiglia per costruirsi la dote col salario. Nel XVII secolo viene creato un luogo attrezzato con i telai per permettere alle ragazze di lavorare all’interno della casa.

Approfondisci: Il Coretto

L’Ospedale dal 1770 ad oggi

Nel 1770 vengono abolite le Arti con la conseguente cessazione del patrocinio dell’Arte della Seta.

Nel 1875 viene abolito il sistema di ingresso anonimo, chiusa definitivamente la finestra ferrata e istituito l'Ufficio di Consegna.

 Nel 1890 l’Ospedale diviene un’Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficienza (IPAB).

Attualmente l'accoglienza residenziale offerta dagli Innocenti è composta da quattro comunità interne alla sede storica nel centro di Firenze: Casa BambiniCasa MadriCasa Rondini e Nuova Casa Rondini, luoghi che offrono risposte a situazioni di disagio in stretto raccordo con i servizi sociali, la magistratura ordinaria e minorile, gli organi di polizia giudiziaria, le Aziende Sanitarie del territorio.

All’interno dell’Istituto sono ospitati anche tre asili nido e un centro per la continuità educativa 0-6 anni

L'Istituto, dal *2004 *un'*Azienda pubblica di Servizi alla Persona *(Legge
Regione Toscana 43/2004) in continuità con la propria ispirazione, promuove
i diritti attivi dell'infanzia e dell'adolescenza così come enunciati dalla
Convenzione sui diritti del fanciullo, adottata dall’ONU (1989).

Le attività dell’Istituto vanno dall'accoglienza, che è rimasta nei secoli il cuore della sua missione, ai servizi educativi che si avvalgono di una costante ricerca di innovazione e qualità rivolta ai piccoli; dalla ricerca al monitoraggio e alla documentazione di fenomeni che riguardano bambini e ragazzi, dalla formazione alla progettazione europea, fino alla collaborazione con vari soggetti e istituzioni a livello locale, regionale, nazionale e internazionale a sostegno delle politiche in favore dell'infanzia e dell'adolescenza.

Nel 2006 nasce la Bottega dei Ragazzi, sezione educativa del Museo degli Innocenti. Ogni anno la Bottega offre laboratori didattici creativi il cui scopo è quello di insegnare il linguaggio delle arti in relazione al nostro patrimonio artistico. L’uso di strategie didattiche vincenti e supporti digitali consentono di imparare giocando, rendendo protagonisti attivi tutti i partecipanti.

Dal 1988 accoglie nella propria sede l’UNICEF Office of Research - Innocenti e la Biblioteca Innocenti Library “Alfredo Carlo Moro” specializzata nei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Approfondisci: Biblioteca istituto Innocenti 

Storia del Museo e della collezione permanente

Nel corso dei secoli l’Ospedale si arricchisce di numerose opere d’arte grazie a commissioni dirette, a importanti donazioni e all’accorpamento di altre istituzioni assistenziali. Intorno alla metà dell’Ottocento parte delle opere viene venduta per provvedere a un risanamento economico.

1890: il primo allestimento

Nel 1890 si dispone l’apertura al pubblico di tre sale al piano terra per presentare le opere all’epoca ritenute più prestigiose. A seguito di un progressivo ampliamento degli spazi museali, vengono poi esposte le pale provenienti dalla Chiesa di Santa Maria degli Innocenti nonché il materiale documentale legato alla storia dell’Ospedale.

1971: il secondo allestimento

L’alluvione del 1966 lambisce i locali al piano terra. Si procede quindi al restauro dell’intero complesso monumentale e la collezione viene spostata nella galleria al di sopra del porticato di ingresso, ponendo in sicurezza le opere. Il nuovo allestimento favorisce l’esposizione dei manufatti di rilevanza artistica, mettendo però in secondo piano la relazione tra le opere e la storia dell’istituzione.

2016: il terzo allestimento del

Il nuovo Museo degli Innocenti nasce con lo scopo di raccontare in maniera organica un’istituzione unica al mondo. Attraverso tre percorsi fra opere d’arte, reperti ed esperienze multimediali, presenta l’arte, la storia e l’architettura dell’Ospedale, dando vita a un insieme straordinario che rappresenta oggi un unicum nel panorama museale.

Percorsi espositivi

Il Museo propone tre percorsi tematici di visita: Storia, Architettura  e Arte. 

Assieme danno vita a una narrazione unitaria che presenta i documenti raccolti nell’Archivio storico, gli spazi dove si svolgeva la vita dei piccoli accolti nella struttura, le opere degli artisti che hanno contribuito a rendere bello e accogliente il luogo dei fanciulli.

Scopri i percorsi: Storia, Architettura, Arte

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