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Musei e decolonialità

Due giorni di riflessione sui rapporti fra questione coloniale e pratiche artistico-culturali.

Firenze – Due giornate di studio per fare il punto sulla rinegoziazione del passato coloniale attraverso le collezioni dei musei e gli spazi pubblici. Stazione Utopia e la Rete museale MUSEI DI TUTTI, con il dipartimento SAGAS dell’Università di Firenze, organizzano per il 15 e il 16 dicembre 2022 il convegno ’Musei e Decolonialità’

 

GIORNATE DI STUDIO 15 – 16 DICEMBRE 2022
MUSEI E DECOLONIALITÀ
Pratiche per un dialogo critico e polifonico
sul passato e sul futuro

Qual è il ruolo dei musei e del patrimonio culturale nella costruzione di nuove narrative capaci di riconoscere la diversità e favorire il dialogo interculturale? Come possono i musei mettere in risonanza la propria identità e le proprie collezioni con voci e sguardi che provengono dal margine, favorendo la riflessione a partire da identità marginalizzate e sotto rappresentate? In che modo i musei, particolarmente quelli che conservano ed espongono collezioni europee, possono partecipare con un contributo originale alle pratiche di decolonizzazione sperimentate in questi anni dai musei di origine coloniale?

Un seminario per discutere e confrontarci, partendo dall’esperienza maturata dal progetto Amir accoglienza musei inclusione relazione, sulla natura stessa del museo un tempo emblema della cultura occidentale e oggi possibile luogo per le comunità in trasformazione.

È prevista la possibilità seguire gli interventi in streaming | Nel pomeriggio del 15 dicembre è prevista la traduzione in simultanea italiano e in inglese.

PROGRAMMA 15 DICEMBRE

Mattina, 10 – 12,30 | Visite Amir
La giornata di studio ha inizio con due visite guidate condotte da mediatrici e mediatori Amir, cui seguirà un tavolo di lavoro facilitato da un’esperta o un esperto.

  • Fiesole, Museo Civico e Archeologico 
    «Trattenetemi se fuggo e riportatemi al mio padrone…»
    Una visita che pone lo sguardo sul fenomeno della schiavitù nel mondo romano, come emerge dai monumenti e dai reperti archeologici di Fiesole. I mediatori Amir ci raccontano i motivi per cui si diventava schiavi, come vivevano le persone ridotte alla condizione di schiavitù, per quali attività erano utilizzate e in quali casi potevano tornare ad essere libere e a  godere dei diritti civili, accompagnandoci  in una riflessione sulle schiavitù di altri tempi e altri luoghi.
    Tema: Parlare di schiavitù oggi
    Facilita Sandra Ferracuti, Ricercatrice (Antropologia Culturale), DiCEM, Università della Basilicata, Matera
    Luogo d’incontro: Biglietteria dei Musei di Fiesole, Via Portigiani, 1, ore 9.45
  • Firenze, Itinerario in città
    “Teste nere venute da Lisbona”ovvero storie di africanə nella Firenze rinascimentale
    Un percorso nel centro della città alla scoperta delle tracce di una storia poco nota: quella della schiavitù nella Firenze rinascimentale. L’itinerario prende il via da Palazzo Medici, dove nella Cappella dei Magi è conservato un significativo ritratto, prosegue con i libri contabili del Fondo Cambini dell’Archivio dell’Istituto degli Innocenti, che documentano l’arrivo di schiave nere nella seconda metà del Quattrocento e si conclude con la Cappella di San Giuseppe nella Chiesa della Santissima Annunziata realizzata in uno scenografico stile barocco da Francesco Feroni, che con la tratta atlantica degli schiavi africani costruì la sua immensa fortuna.
    Tema: Arte, storia e rappresentazione di persone schiavizzate
    Facilita Justin Randolph Thompson,  Artista e Direttore di Black History Month Florence e di The Recovery Plan
    Luogo d’incontro: Ingresso Palazzo Medici Riccardi, Via Cavour, 1, ore 9.45

Pomeriggio | 14.00-18.30 | Sessione plenaria
Università di Firenze, Dipartimento SAGAS, Via G. Capponi 9

Ore 14.00 Saluti istituzionali
Ore 14.30 – 14.45 Apertura dei lavori, Silvia Mascheroni, Università Cattolica, Milano e Scuola di Specializzazione, Università degli Studi, Pisa; ICOM Italia,
Ore 14.45 – 15.15 Linda Grussani, PhD Candidate, Cultural Studies Queen’s University

Panel n. 1 | 15.15 – 17.00
Tutto passa tranne il passato, decolonizzare i musei di origine coloniale
Chair: Emanuela Rossi, antropologa e docente del corso di Antropologia dei patrimoni per la mediazione culturale, Università degli Studi di Firenze

Nicola Bird, Community Engagement Officer – Gardens and Museums (GLAM)
University of Oxford, Project Manager for Multaka Oxford
Sandra Ferracuti, Ricercatrice (Antropologia Culturale), DiCEM, Università della Basilicata, Matera
Rosanna Di Lella, curatrice del Museo delle Civiltà di Roma
Serena Iervolino, Lecturer in Arts & Cultural Management, King’s College London

Pausa

Restituzione dei tavoli di lavoro e discussione
Ore 17.15 – 18.15

PROGRAMMA 16 DICEMBRE

Mattina,  ore 10.00 – 12.30 | Visite Amir
La giornata di studio ha inizio con tre visite guidate condotte da mediatrici e mediatori Amir, cui seguirà un tavolo di lavoro  facilitato da un’esperta o un esperto.

  • Fiesole, Museo Bandini
    Mistero e bellezza: l’arte cristiana con gli occhi dell’Islam
    L’arte ha un grande potere comunicativo: racconta storie e trasmette valori. Ogni persona può riconoscersi in un’opera d’arte, trovandoci qualcosa che le appartiene; per questo è un oggetto interculturale di per sé e un “luogo” privilegiato per l’incontro. In questa visita i mediatori e le mediatrici Amir ci guidano in un percorso che, partendo da alcune opere del Museo Bandini, crea ponti tra la dottrina cristiana e i dettami del Corano, cogliendo aspetti comuni e differenze, tenendo conto delle diverse sensibilità e ricordandoci che Cristianesimo e Islam sono sistemi di pensiero e di fede nati e sviluppatisi nel seno di un’unica grande civiltà Mediterranea.
    Tema: Arte e dialogo interreligioso
    Facilita Alberto Tonini, docente Storia delle Relazioni Internazionali e Storia del Vicino Oriente all’Università di Firenze
    Luogo d’incontro: Biglietteria dei Musei di Fiesole, Via Portigiani, 1, ore 9.45
  • Firenze, Museo di Palazzo Vecchio
    Orizzonti: nuovi sguardi sul palazzo
    Palazzo Vecchio è da secoli il cuore pulsante della vita pubblica fiorentina ed è ancora oggi la sede ufficiale del Comune di Firenze, oltre che museo di se stesso con le sue splendide sale monumentali. La visita consentirà di scoprire (o riscoprire) questo magnifico luogo con gli occhi di chi lo ha conosciuto arrivando a Firenze come “nuovo cittadino”. I partecipanti saranno quindi guidati da voci appartenenti a diverse culture a visitare in modo nuovo lo storico palazzo della città.Tema: Interpretare  la storia
    Facilita Federica My, Confluenze
    Luogo d’incontro: Museo di Palazzo Vecchio, Piazza Signoria 1 Firenze, ore 9.45
  • Firenze, Itinerario in città
    Firenze coloniale 
    Nella “culla del Rinascimento” il passato coloniale della città rimane appena percettibile, ma tuttora strade, monumenti, lapidi ricordano imprese e protagonisti spesso rimossi: da Piazza Adua, alla lapide dedicata al Generale Baldissera, che combatté una guerra di occupazione in Africa; dall’obelisco di piazza dell’Unità, all’Erbario coloniale, tracce del nostro passato coloniale sparse  sparse nella toponomastica delle nostre città, ma per lo più dimenticate o nascoste, aiutano a raccontare la storia stessa dell’invasione italiana dei territori dell’Eritrea, della Somalia, della Libia e dell’Etiopia, sottomesse prima ai governi liberali e poi al regime fascista tra il 1885 e il 1941.Tema: Risignificare lo spazio pubblico
    Facilita Francesca Leonardi, ricercatrice IMT School for Advanced Studies Lucca
    Luogo d’incontro: Piazza Adua (di fronte a ingresso Palazzo dei Congressi), ore 9.45

Pomeriggio | Sessione plenaria
Università di Firenze, Dipartimento SAGAS, Via G. Capponi 9

Ore 14.00 – 14.30 Restituzione dei tavoli di lavoro 

Panel n. 2 | 14.30 -15.30
Pratiche decoloniali  nell’arte contemporanea 
Chair: Arabella Natalini,  Direttrice scientifica Museo degli Innocenti.

Justin Randolph Thompson, Artista e Direttore di Black History Month Florence e di The Recovery Plan
Costanza Caraffa, direttrice della Fototeca presso il Kunsthistorisches Institut in Florenz
Chiara Toti, curatrice mostra Sammy Baloji. K(C)ongo, Fragments of Interlaced Dialogues. Subversive Classifications

Ore 15.30 -16.00 Discussione

Panel 3 | 16.00 – 17.00
Uncomfortable heritage: risignificazione di architetture, collezioni fotografiche e spazi pubblici

Chair: Chiara Damiani, coordinatrice progetto AMIR, accoglienza musei inclusione relazione
Lucrezia Cippitelli, professoressa di Estetica, Accademia di Belle Arti di Brera
Agnese Ghezzi, storica e  ricercatrice, IMT School for Advanced Studies Lucca
Daphné Budasz, ricercatrice e responsabile di Postcolonial Italy project

Discussione
Ore 17.00 – 18.00

MUSEI E DECOLONIALITÀ Pratiche per un dialogo critico e polifonico  sul passato e sul futuro, a cura di Chiara Damiani, filosofa e progettista culturale ed Emanuela Rossi, antropologa, è realizzato grazie al contributo di Ministero della Cultura, Regione Toscana, Fondazione CR Firenze con il patrocinio di ICOM – International Council of Museums e di Simbdea, Società Italiana per la Museografia e i Beni demoetnoantropologici.

Amir – Accoglienza, musei, inclusione e relazione è un progetto avviato nel settembre del 2018 (il nome in arabo significa ‘principe’) e tuttora in corso, a cura di una rete di musei finalizzato a proporre attività di mediazione culturale condotte da cittadini e cittadine di origine straniera. Attualmente coinvolge venti mediatori e mediatrici e undici musei, collezioni, borghi, Chiese e spazi pubblici a Firenze e Fiesole. AMIR è un progetto a cura di Stazione Utopia e Rete museale tematica Musei di Tutti e coinvolge il Museo Civico Archeologico e Area Archeologica di Fiesole, Museo Bandini, Museo Primo Conti, Museo di Palazzo Vecchio, Museo Novecento, Museo degli Innocenti e altri luoghi, tra cui la Collezione d’Arte della Fondazione CR Firenze, Borgo di Quaracchi, Borgo e Chiesa di Santa Maria a Peretola, Villa medicea La Petraia, Giardino della Villa medicea di Castello, in collaborazione con Direzione Regionale Musei della Toscana. Il progetto è realizzato con il contributo di Regione Toscana e Fondazione CR Firenze.

Un progetto a cura di
Stazione Utopia
Rete museale tematica Musei di Tutti

Musei e luoghi d’arte coinvolti
Museo Civico Archeologico e Area Archeologica di Fiesole
Museo Bandini
Museo di Palazzo Vecchio
Museo Novecento
Museo degli Innocenti
Museo Primo Conti
Borgo di Quaracchi
Collezione D’Arte, Fondazione CR Firenze
Chiesa di Santa Maria a Peretola.

Aderiscono:
Direzione regionale Musei della Toscana, Villa medicea di Petraia e Giardino della Villa Medicea di Castello

Con il contributo di
Regione Toscana e Fondazione CR Firenze

Coordinamento
Stazione Utopia

info e prenotazioni: 328 7084059
amirmuseums@gmail.com | www.amirproject.com
facebook @amiproject | instagram @amirmuseums

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