Donne e lavori. Disuguaglianze di ieri e di oggi, la mostra curata da Fiom Cgil e Istituto degli Innocenti

dal 23/03/2018 al 29/03/2018

Balie e operaie, due mondi distanti e complementari, protagonisti della mostra fotografica Donne e lavori. Disuguaglianze di ieri e di oggi, curata dall’Istituto degli Innocenti e dalla Fiom Cgil. La mostra, inaugurata oggi nel Salone Borghini dell’Istituto degli Innocenti, sarà visitabile fino al 29 marzo 2018.

L’esposizione vuol essere un modo per parlare di lavoratrici, di storie e di diritti, da più punti di vista. Immagini, molte delle quali raccolte negli archivi delle maggiori fabbriche fiorentine, documenti e rilevazioni statistiche raccontano al visitatore i cambiamenti sociali e legislativi che hanno trasformato la mentalità delle persone e le abitudini delle famiglie, dall’ingresso delle donne nelle fabbriche al difficile percorso di conciliazione con il lavoro domestico e di cura dei figli, dalla mobilitazione per il miglioramento delle condizioni di lavoro e di vita al riconoscimento del baliatico come servizio assistenziale e culturale.

“Abbiamo scelto questo luogo perché l’Istituto degli Innocenti è una delle più antiche istituzioni italiane dedicate alla tutela dell’infanzia – sottolinea Daniele Calosi, Segretario Generale della Fiom Cgil di Firenze – e l’accoglienza dei bambini è il primo passo nel cammino di conciliazione tra i tempi del lavoro e i tempi della cura della famiglia. Ma l’emancipazione femminile sarà raggiunta solo quando la donna non dovrà più scegliere tra famiglia e carriera e siamo ancora lontani da questo risultato”.

“Ripercorrere la storia del lavoro femminile significa immergersi nei cambiamenti sociali che hanno coinvolto le donne, le famiglie e i bambini – commenta Maria Grazia Giuffrida, Presidente dell’Istituto degli Innocenti –  Da una delle più antiche occupazioni destinate alle donne, il baliatico, alle occupazioni che soprattutto nel Novecento hanno permesso di raggiungere una maggiore indipendenza femminile, è interessante porre l’attenzione sul faticoso affermarsi di diritti in difesa della salute e del lavoro delle donne”.